lunedì 9 giugno 2014

Eventi: Biennale di Venezia


Tra i tanti appuntamenti che il mondo dell’Architettura, e delle Arti in generale, offre,ogni due anni nella magica città di Venezia si svolge uno tra gli eventi dal maggior richiamo artistico al mondo : la “ Biennale d’arte di Venezia”.
Ma, per tutti coloro i quali s’affacciano a questo speciale evento  “Made in World” per la prima volta, è doveroso un “entrée” per conoscerne la storia:

Che cos’è la Biennale?

Ebbene, la Biennale nasce nel 1890 come risposta all’ esigenza da parte di una cerchia di intellettuali veneziani, di fondare una società artistica dal richiamo mondiale che promuovesse l’arte e la cultura veneziana.

Il suo titolo deriva direttamente dalla cadenza con la quale questa manifestazione si svolge, appunto ogni due anni.

Il 1985 fu l’anno della prima Esposizione Internazionale  d’Arte  tenutasi all’interno del Palazzo Pro Arte , l’odierno Padiglione Centrale, costruito appositamente per l’occasione e ubicato all’interno dei famosi giardini napoleonici o, oggigiorno,  più comunemente chiamati Giardini della Biennale.

Attualmente la Biennale di Venezia è divenuto un ente no-profit sostenuto dallo Stato italiano il cui impegno e fine è quello di promuovere le nuove tendenze artistiche,architettoniche,teatrali e cinematografiche, dando nome  e visibilità a designer emergenti e consolidando lo status di quelli più affermati.


 Dove si svolge?

L’evento si svolge principalmente tra la sede storica , all’interno dei Giardini della Biennale, dove sono dislocati i 29 padiglioni dei Paesi partecipanti più il Padiglione Centrale, e nell’area delle Corderie dell’Arsenale, ex magazzini dove venivano fabbricate le corde per le navi veneziane.



La Biennale oggi:

Sabato scorso, 07/06/2014, s’è dato il via alla quattordicesima biennale di architettura che si protrarrà fino al 23/11/2014.
Fundamentals è il titolo che il curatore, il pluripremiato architetto olandese Rem Koolhaas, ha voluto come tema per l’esposizione:

 “Fundamentals sarà una Biennale sull'architettura, non sugli architetti. Dopo diverse Biennali dedicate alla celebrazione del contemporaneo, Fundamentals si concentrerà sulla storia - sugli inevitabili elementi di tutta l'architettura utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo (la porta, il pavimento, il soffitto, etc.) e sull'evoluzione delle architetture nazionali negli ultimi 100 anni. In tre manifestazioni complementari - che si svolgeranno al Padiglione Centrale, all’Arsenale e nei Padiglioni Nazionali – questa retrospettiva darà luogo a una rinnovata comprensione della ricchezza del repertorio di fondamenti dell’architettura, che attualmente sembra essere esaurito.
[…] La prima guerra mondiale - l'inizio della globalizzazione moderna - funge da punto di partenza delle diverse narrazioni. La transizione verso ciò che sembra essere un linguaggio architettonico universale è un processo più complesso di quanto solitamente riconosciuto, poiché coinvolge significativi incontri tra culture, invenzioni tecniche e modalità impercettibili di restare "nazionali". In un'epoca di universale utilizzo di google research e al tempo stesso di appiattimento dalla memoria culturale, è essenziale per il futuro dell’architettura far riemergere e mostrare questi racconti.

[…] le mostre che si svolgeranno all'interno dei Padiglioni Nazionali daranno luogo a una panoramica globale dell'evoluzione dell'architettura verso un'unica estetica moderna e, allo stesso tempo, sveleranno all’interno della globalizzazione la sopravvivenza di caratteristiche e mentalità nazionali uniche che continuano a esistere e fiorire all’interno delle culture individuali, anche con l’intensificarsi della collaborazione e dello scambio internazionali...(per saperne di più..)”

Che dire? Io partecipai alla manifestazione, per la prima volta, nel 2006 e ne rimasi entusiasta.
All’epoca il tema della mostra si incentrò su “Città. Architettura e Società” ed ancora oggi, a distanza di tempo, riesco ancora a ricordarne il fervore, l’eccitazione e la grande partecipazione con la quale si sviluppò l’evento. 
Fu un’esperienza fantastica e fortemente istruttiva,ed è strano, ma la sensazione che percepii fu quella di sentirmi parte di quel grande spettacolo.
Sinceramente, spero di poterci ritornare quest’anno, il tema lanciato da Koolhass, ponendo l’attenzione sull’architettura, gli elementi che la compongono e come questi si siano evoluti nel tempo e nei luoghi, mi ispira  una forte fascino e curiosità.

A presto,

Madeleine.

Ps: Per maggiori informazioni vi invito al sito della Biennale. 

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