venerdì 4 luglio 2014

Case da sogno #6 Miami

WELCOME TO MIAMI!


Oggi per Case da sogno ci trasferiamo in Miami Shores, nel bungalow di Beth Arrowood, ex designer di interni ed ora proprietaria dello store NIBA Rug Collections.
Se ricordate l'ultimo post riguardante case da sogno, qui, potrete notare il cambio di stile che caratterizza quest'ultimo post.
Che dire, più scorrevo il blog "The Glam Pad" e più rimanevo affascinata dagli scatti di questo bungalow completamente fuori dalle righe. Una caratteristica o dote che amo molto, e che mi trovo molto spesso a ricercare sia per i post qui sul blog sia per ricerche mie di "studio autodidattico di interior design", è quella che posseggono alcuni designer (quelli che poi, alla fine della fiera, mi trovo a stimare di più), ovvero la capacità di prendere un particolare da quello stile, un dettaglio da quell'altro, e magari anche un qualcosa da quell'altro linguaggio, mischiare assieme come in una grande insalata e creare qualcosa di unico  e mai visto, ma nel contempo armonico e di gusto.
Passatemi l'analogia: siamo tutti bravi in cucina. Con un libro di ricette davanti ed un pizzico di manualità di base sappiamo ( anzi, parlo al singolare perchè di fondo c'è che forse questo, come al solito, riguarda più me che voi) saprei preparare anche il pranzo di Natale, ma non chiedetemi di tirar fuori un piatto gourmet da una cipolla uno scalogno (che fa più figo....... ), un papavero e delle mazzancolle perchè non ne caverei fuori proprio nulla. Ed è proprio questo, invece, quello a cui ambisco: riuscire a tirar fuori da alimenti che in apparenza non potrebbero mai andare d'accordo, piatti particolari e che stimolino i sensi.
E' questo quello che ricerco nell'ambito dell' interior design : novità e freschezza, dettagli inaspettati che sappiano stupire e abbinamenti di colore azzardati ma azzeccati.
...Per ora mi accontento di prendere appunti e studiare da chi ne sa più di me, con la speranza, un giorno, di essere anche io una creatrice di sogni.
Comprendo perfettamente che non è un tipico soggiorno, quasi più un salotto da set fotografico, ma è proprio questo quello che mi incuriosisce e mi affascina: la sua compostezza e rigidezza complessiva che viene stemperata, paradossalmente dagli elementi stessi che ne fanno un quadro così "statico", grazie ai tessuti morbidi di velluto e alla palette giocosa utilizzata per arredare.
Come spiega la stessa Beth "Start with the rug and address the most important room first [..] The rug is the platform from which to build out all the other colors."  Ovvero pianificare lo spazio a partire dal tappeto, visto come una piattaforma da cui iniziare per costruire la palette di colore dell'intera stanza. Effettivamente il pattern floreale del tappeto viene riproposto, con colori più esotici sulle due bergere in primo piano, mentre i divani sullo sfondo ne richiamano solo il colore. Flower motive anche sulla parete laterale dove troviamo un bellissimo pannello di carta da parati della designer Gracie.



Tessuti dai colori intensi rivestono il pouf e lo sgabello, il tutto in sintonia con il la palette di colori del tappeto.
Mentre la camera d letto si tinge tra tocchi di verde mela ed azzurro, il tutto in un mix che spazia dal classico, all'etnico e tropicale.



Spero che anche questo nuovo viaggio per Case da sogno vi abbia entusiasmato e ispirato...voi che dite, è esagerato? ;-)

A presto,
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