lunedì 21 luglio 2014

Case da sogno #7 Beverly Hills

Effettivamente Case da sogno è un appuntamento più da fine settimana che da inizio, purtroppo in estate è davvero difficile tenere una linea di appuntamenti ferrea, perciò mi vedo "costretta" ad una scaletta di tipo random e l'articolo di oggi, se avete letto il post Best pins of the week di qualche tempo fa, era in cantiere da svariate settimane.
La Casa da sogno #7 è localizzata a Beverly Hills classe 1930 ad opera della designer Betsy Burhnam ( date un'occhiata al suo portfolio, merita sicuramente 10 minuti del vostro tempo!).
Esternamente la prima impressione che si ha è quella della classica dimora in stile Tudor dalla struttura architettonica pesante che lascia immaginare un interno altrettanto pesante e poco luminoso, ed è una piacevole sorpresa, invece, quella che ti accoglie all'interno: si viene catapultati in un ambiente luminoso e spazioso, ricco di eleganza e di un raffinato mix di stili che spaziano da più classico, tipico della tradizione americana, al più esotico dello stile marocchino.


Le aree di ingresso e "smistamento" sono connotate da dettagli presi dalla tradizione marocchina ed ispanica: tappeti dai colori brillanti, lampadari in ferro battuto e consolle di legno intarsiato.



Sicuramente ciò che mi ha maggiormente colpito dell'intero interno è, senza dubbio, questo living.
Adoro praticamente tutto: i toni del viola, mauve e grigio, le due abat-jour che svettano sulla consolle alle spalle del divano, il secretaire antico e il pianoforte a cosa, il parquet di legno scuro che fa da contrasto con le pareti total white e il soffitto a travi a vista che ricrea un motivo a cassettoni. Semplicemente perfetto!


 Non trovate  anche voi come l'insieme risulti equilibrato e ben calibrato?






In cucina la parola chiave è funzionalità e di ogni spazio è stato studiato per poter contenere ed immagazzinare (notare i due coloratissimi mobili incassati qui sopra) per rendere l'area di lavoro vera e propria più comoda ed organizzata possibile.
Tra l'altro, ma quanto sono belli i due lampadari posti proprio sopra l'isola?



..E partendo proprio dall'illuminazione, nella zona pranzo, si cambia stile e il lampadario riprende la foggia dei precedenti incontrati nel foyer e lungo il corridoio.
Una cosa che amo, e che in questa stanza è visibilmente presente, è l'uso delle sedute per connotare l'area pranzo: mi piace molto che le due sedie poste a capotavola siano diverse dalle restanti poste lungo lo sviluppo longitudinale dell tavolo, trovo che diano quel tocco di raffinatezza in più ad una zona così importante della casa. 
In questo caso notare il dettaglio del tessuto dell'imbottitura delle sedute padronali, che viene ripreso nei cuscini delle sedie minori in rafia.



...E che dire di questo scorcio di bagno? Credo dovrò dedicare un post apposito all'uso della carta da parati in quest'aerea di casa . Sicuramente è un'alternativa singolare e di grande carattere rispetto alle classiche piastrelle.


Terminiamo il tour di questa splendida casa in due aree della zona notte:
la prima padronale, provvista di un delizioso salottino ( chi non desidererebbe un solottino privato nella propria stanza??) e stanza da bagno annessa..


...Anche qui notarne la bellezza: simmetria, toni neutri, marmo bianco, un magnifico chandelier in corrispondenza della vasca da bagno e una poltroncina per appoggiare morbidissimi accappatoi immacolati.


Ed in fine la seconda camera da letto, particolarissima con questa carta da parati di Katie Ridder che riprende le tonalità del soggiorno mixati a dettagli come l'immancabile tappeto marocchino. Chiude il quadro un meraviglioso letto king size e ai piedi di questo due pouf capitonnè.


Spero che il tour vi sia piaciuto o vi abbia suggerito qualche spunto per i vostri interni.
Ci vediamo al prossimo post!

A presto,
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