martedì 26 aprile 2016

Salone del Mobile 2016



Secondo appuntamento di questa piccola rassegna dedicata al Salone del Mobile 2016!

Ieri ci siamo salutati con Rolf Benz e le sua ambientazioni da salotto inglese sdrammatizzato da arredi allegri e colori rilassanti.

Oggi proseguiamo così: 

Soft Line

Entrare nello stand di Soft Line è stato come esser investita da una ventata d'aria fresca dolcemente profumata! Si, perchè, benché sia una fervente sostenitrice del design dal carattere ricercato e, per certi aspetti, rigoroso e pulito, non riesco proprio a non entusiasmarmi in presenza di poltroncine divanetti e pouf dallo stile frizzante, dai colori pastello e forme avvolgenti....e in questo, Soft Line, ci riesce benissimo!

I miei top, sicuramente, la poltrona Moai, una delle ultime novità in casa Soft Line, pensata per accogliere chiunque vi si segga in uno stato di tranquillità e comfort.


Novità del 2016 anche i pouf Soft Square, invitanti sedute dagli spigoli arrotondati e dai colori vibranti e festosi come caramelle.




Pulpo

Opere di grande maestria artigianale, quelle presentate da Pulpo in questo Salone.
Come la serie Oda, boule in vetro soffiato a mano, dalle sofisticate colorazioni che variano dall'ambra al grigio fumo, sino al bianco opalino e poggiate su di un telaio in acciaio.


Le mie preferite, però, rimangono quelle della collezione Boule , costituita da due sfere di vetro posate su di una base in ceramica opaca. Estremamente eleganti nella loro semplicità.


Miniforms

Miniforms di volta in volta conferma le mie aspettative, dimostrandosi sempre tra i brand che più apprezzo...poi metteteci pure che è un marchio italiano, e il tutto risulta ancora meglio!
Stile inconfondibile, colori accesi, design essenziale e tocchi di humor per rendere ogni oggetto giovanile, fresco ed adatto in qualsiasi situazione.


Proprio come la bellissima madia Caruso di Paolo Cappello, a cui al design rigoroso del vano contenitore, viene associata, con ironia, una cassa acustica a forma di tromba.


Sempre del designer Paolo Cappello le due lampade, Kiki e Tora  ambedue in ceramica.


Una delle novità proposte per questo Salone, Eclipse, lampada da tavolo dai colori accesi il cui design minimalista induce a creare una suggestione visiva  data dalla diffusione della luce sulle pareti di contorno della stessa.


Hartô

Una ventata di colorata freschezza quella che mi ha attesa presso lo stand di Hartô
Colori pastello, linee morbide ma pulite, fanno di questo brand uno dei miei preferiti.
Se avessi potuto avrei portato via come tutto quanto, a partire dalla poltroncina Georges. Come rimanere indifferente di fronte ad una poltroncina così femminile dal delicato color verde acqua?


Inoltre, in questo mio "saccheggio ideale"  , non avrei certo lasciato lì gli sgabelli della linea Gustave, dalla seduta in rovere e base in metallo colorato, e Marius, credenza ad ante scorrevoli dal gusto a metà tra il retrò e il minimalista.


La zona office si veste di colore e luminosità grazie a queste interessanti proposte. 
Tra gli scrittoi presentati, il mio preferito è, senza dubbio, Victor. La delicatezza della linea arrotondata e il mix di legno di quercia e metallo colorato, l'hanno reso la mia risposta a qualsiasi angolo da adibire ad ufficio!



 Dialma Brown

Dialma Brown credo sia una di quelle aziende in grado di metter tutti d'accordo grazie alla sua natura poliedrica. Un brand sfaccettato in cui coesistono stili diversi, dal più metropolitano ed industriale, al più romantico dal sapore provenzale, sino a declinazioni da bistrot parigino.

Uno stand ricco di oggetti da osservare e toccare, in cui inserire attorno ad uno stesso tavolo sedute dalla natura così diversa, ma che, proprio perché diversa, ben accostata tra loro. 
Come le sedie dal mood anni '50 DB004046, realizzate in faggio con seduta con imbottitura in tessuto, affiancate ad una serie più industrial, tra ferro brunito, legno verniciato e pelle sdrucita. 

Il mio mix preferito, però, rimane questo, in cui la costante del legno del tavolo e delle sedie crea un'armonia piacevole e vivacizzata, grazie alla differenziazione delle sedute, imbottite in taluni casi e in altri no.



Muuto

Muuto rappresenta uno di quei brand che non vedevo l'ora di visitare e toccare con mano. 
E le mie aspettative sono state oltremodo superate!
Come descrivere la felicità nel poter osservare dal vivo una collezione così ricca di pezzi iconici come la serie di lampade Ambit in rosa pastello, o la disarmante bellezza delle famosissime E27, la cui natura così semplice l'ha rese una delle lampade più rappresentative del brand scandinavo? 
Vere opere d'arte!


Tonalità neutre, quelle prescelte per mettere in scena questo teatro di luci in cui, tra una Grain color toupe, ed una lampada Studio, troviamo uno spot di colore dato da un Unfold dal color giallo brillante.


Le sedute icona firmate Muuto, da sinistra in senso orario: Nerd Bar Stool, Nerd, Fiber Side Chair,
Cover, Visu, Fiber Armchair Front Upholstery, Fire Armchair - Tube Base, Fiber Side Chair - Tube Base


Bla Station

Tra le attrattive di questo salone, anche Bla Station con le sue "easy chairs", come la comodissima Honken, in cui l'unione tra legno di rovere, lamiera stirata e pelle, hanno dato vita ad un divanetto accogliente dove potersi rilassare e, perché no, anche lavorare.


Ma i veri pezzi forti, a mio avviso, del design in casa Bla Station sono i pannelli acustici, di cui due grandi superfici dello stand erano rivestire!
Parliamo di Ginkgo e Gaia. Il primo promette, grazie alla sua modularità ed ampia gamma di colori, di creare gradazioni di colore e motivi artistici, oltre che funzionali, che traggono ispirazione dalla natura e dai paesaggi del mondo. Il secondo, è una composizione di quattro pezzi che possono essere accostati tra loro per creare pareti vivaci e dinamiche, con infinite possibilità di giustapposizione.



E per quest'anno chiudiamo questa prima edizione, del Salone del Mobile, qui sul blog!
L'anno prossimo ho intenzione di organizzare meglio il mio tour e dedicare molto più tempo all'evento tra i vari padiglioni e Fuori Salone, mi è mancato visitare così tante cose che mi rendo conto di aver scoperto il Salone solo a metà! 
E il vostro Salone come s'è rivelato? Ha superato le vostre aspettative? Vi ha fatto conoscere nuove aziende e nuovi prodotti, come nel mio caso? 

A presto,
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